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La Fondazione Child promuove attività di studio e di ricerca sui temi legati all’infanzia e all’adolescenza con l’erogazione di un finanziamento a favore dell’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità per un programma di ricerca sulla salute mentale in età evolutiva, collaborando inoltre, nell’organizzazione di seminari e incontri congiunti, con l partecipazione di esperti nell’area della salute mentale e della pediatria provenienti da diverse regioni del mondo.

La Fondazione Child e IACAPAP in occasione del Congresso di Stoccolma del 1998 hanno promosso un seminario di studio in cui sono stati approfonditi gli aspetti relativi ai traumi in età evolutiva in contesti di guerra e conflitti, a cui hanno partecipato psichiatri infantili ed esperti di infanzia provenienti da diversi paesi coinvolti in conflitti armati. Questo primo seminario ha gettato le basi per un progetto di studio che negli anni ha portato alla sottoscrizione de La Dichiarazione di Roma sulla Salvaguardia dei Bambini in Contesti di Guerra, Terrorismo e Disastri Naturali, a termine del Congresso di Roma del 2003.

Class Activation Program – Intervento in Situazioni di Disastro di Massa Concentrato sui Bisogni del Bambino. Le ricerche sul tasso di sofferenza psicologica tra bambini e adolescenti nel primo mese successivo a un disastro di massa, dimostrano che tra il 25 e l’80% dei casi si riscontrano diverse manifestazioni psichiatriche. Tra i disturbi rilevati vi sono: disturbi post-traumatici da stress, ansia generalizzata, ansia da separazione, agorafobia, attacchi di panico, depressione maggiore, disturbi della condotta e problemi connessi all’abuso di alcool. In Italia il progetto di intervento è stato realizzato in tre comuni colpiti dal terremoto nel 2002, presso l’istituto scolastico comprensivo “F. Jovine”. Il CAP-Molise è nato dalla collaborazione di Fondazione Child, la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il Cohen Harris Centre for Trauma and Disaster Intervention di Tel Aviv. Le due università e la Fondazione hanno attivato un piano di ricerca e di scambio scientifico centrato sull’intervento delle professioni della salute mentale in situazioni di emergenza e trauma che coinvolgono bambini e adolescenti. Subito dopo il terremoto, un’equipe formata da esperti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, del Cohen-Harris Centre e degli operatori del Team Emergenza di Telefono Azzurro, ha realizzato un programma di “riattivazione della comunità” mirato a un intervento di salute mentale nelle comunità maggiormente colpite, con particolare attenzione alla popolazione dei bambini e dei preadolescenti in età scolare, coinvolgendo la scuola, in quanto istituzione, e gli insegnanti, nel ruolo di formatori e mediatori, per avere le condizioni più appropriate per svolgere un programma di intervento efficace su larga scala.